Se c'č un paese che Jean Viollier ha amato, osservato, coccolato, al punto di rappresentarlo in una forma meravigliosamente personale, č quello legato al bacino lemano.
Nato a Ginevra nel 1896 e dopo un primo soggiorno a Parigi (durato fino al 1931), durante il periodo che va dal 1932 al 1950, ha vissuto a Ginevra e Pully, poi ritornerą a stabilirsi a Parigi. Non di meno resterą sempre legato al paesaggio del lago Lemano che visiterą annualmente. Le sue numerose pitture raffiguranti i paesaggi o le scene di vita quotidiana - dove un campionario d'immagini di spiaggia sono stati esposti alla galleria Ō quai des Arts - ne sono una diretta testimonianza. In questo periodo l'artista č all'apogeo della sua arte. Si spegnerą a Parigi nel 1985.
Seguace del "precisionismo", cultore del surrealismo, precursone della tecnica detta della "traspasrenza", eminente figura dell'arte figurativa e del realismo, Jean Viollier ha eccelso in tutti questi stili fino ad assurgere a gran maestro dell'armonia dei colori. Jean Viollier ha tutto sacrificato per poter dipingere assecondando le sue prioritą, ossia in tutta libertą senza dover assoggettarsi o essere condizionato, da correnti esterne e senza, per questo, disdegnare un continuo rinnovamento.
L'insieme dei lavori di Jean Viollier č una diretta testimonianza, dove l'artista ci ricorda che un'opera d'arte non č mai tale s'essa non riesce a riflettere un intendimento interiore, ossia la "rivelazione del paesaggio" dell'artista.
.... in queste nuove esperienze, Viollier ha un motivo ricorrente: i bagnati sulla spiaggia. Ne capta le sensazioni e dipinge l'estate suli fogli degli schizzi a matita o a tempera, per poi trasferirli sulla tela con tutta la sua inventiva sensibilitą.
...."ho voluto portare all'evidenza, l'irraggiamento colorato delle forme sotto questa particolare luce data dalla penombra, senza dover ricorrere a soluzioni impressionistiche e rimanendo strettamente legato alla rivelazione forza-forme-colori."
Avanzando nel tempo e proseguendo nella ricerca, succede che certi temi, prettamente poetici, raggiungano alcune delle sue aspirazioni surrealiste, ottenendo, in questa transposizione ed in uno stile para-surrealista, l'equivalenza della sua sensibilitą visiva e ci conferma che, lontano dai dogmi e dalle classificazioni, rimane comunque fedele a se stesso, poeta e innamorato della forma.
L'intelligenza, la riflessione, la severitą, la tenacia, lafiducia incrollabile nel suo lavoro, l'hanno continuamente spronato nella ricerca e l'hanno costantemente fatto progredire sulla via di una geometria che aborra la sterile polemica tra arte figurativa e quella non figurativa.
VIOLLIER e la critica
| Gustave Roud | la Revue romande - 1920 | ... senza indicazioni superflue, il rigore della costruzione si lega alla bellezza del colore. |
| L.Florentin | Journal de Vevey - 1922 | L'Esposizione precisionista č in opposizione all'impressionismo .... Il moviemnto moderno fa propri le opposte intenzioni, al punto che, attraverso il cubismo, il precisionismo ne diventa una diretta conseguenza. |
| Neues Wiener Abendblatt - 1924 | Lo stile delle opere di Viollier manifesta una pronunciata platicitą ed accentua le forme cubiste. Ha l'effetto di una freccia scagliata al centro del mondo viennese rimasto sempre legato all'impressionismo e che, d'un tratto, sembra perdere tutti i solidali legami delle sue forme. |
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| Kanderpyl | Le Petit Parisien - 1928 | Jean Viollier č un compositore imprevedibile. |
| R.H. Wilenski | The Sphere - 1930 | Viollier č un Edward Blake moderno .... Liberi di dire, a proposito delle sue opere, che sono "il mondo di un demente", ma Viollier non č un folle. E' perfettamente sano di spirito. Allora voi potreste aggiungere che "pretende essere pazzo", ma anche in questo caso, avreste torto. Non pretende nulla. Dipinge semplicemente delle immagini che non sono mai state dipinte prima. |
| E. Manganel | Beaux-Arts - 1935 | ... Una cromatica vigorosa, volumi audacemente riprodotti, una fermezza di fronte al soggetto, testimoniano della brillantezza del suo talento. |
| J.A. Cartier | Combat - 1953 | Viollier compone attraverso i colori, są dare alle sue teleun certo dinamismo plastico ed una particolare originalitą nella scelta dell'angolo di visione. |
| R.T. | Genčve Information - 1976 | Viollier s'č distinto, molto presto, per il suo spirito di ricerca ed una curiositą sempre attiva e presente. S'č confrontato con diverse correnti prima di fare la sistesi delle sue esperienza, con un lavoro che, da due decenni, resta vincolato all'oggetto senza esserne vincolato da tutti i suoi aspetti. Utilizzando, soprattutto, la forza dei ritmi della composizione, dipinge con uno stile ellittico e confida al colore, il compito di manifestare la sua vena poetica. |
| Georges Peillex | Borsa d'Arte - 1978 | ... ha inventato le "trasparenze" rese celebri da Picabia. Di ritorno in Svizzera, realizza meravigliosi paesaggi per raggiungere, in seguito, un incontestabile "costruttivismo". |
| Mathé Lebreton | Tribune de Genčve - 1982 | Tutte le sue opere sono contraddistinte da una meticolosa cura, oserei dire quasi perfezionista, per andare oltre i limiti delle sue avventure pittoriche come fu il caso di Jacques Villon. I suoi quadri sono, come i suoi, pił pensati che sentiti. |
| Oscar Ghez | Genčve - 1991 | Jean Viollier, un giorno, sarą considerato come un "Grande tra i Grandi pittori del ventesimo secolo". |
| Oscar Ghez | Genčve - 1994 | La pittura di Viollier č da considerare come quella d'un surrealista visionario. |
| Franēoise Jaunin | 24 heures - 2001 | Ricercatore, Viollier lo č stato, in tutta evideza, per tutta la vita, riposizionanado senza tregua, la sua opera e la sua visione sul lavoro. |
| M.Th | Le Régional - 2001 | L'opera di Viollier, ricca di diversitą secondo le epoche, d'audacia e d'una grande sicurezza del tratto, permette a ciascuno di trovarvi i suoi piaceri ed i suoi sogni. |
| Mireille Callu | Accrochages - 2001 | Se il cubismo lo sfiora, Jean Violler ne trae degli effetti personali attraverso la decomposizione prismatica dei colori. |
| Christophe Fovanna | Le Matin - 06 /06 /2006 | La galleria Ō quai des arts, a Vevey, espone una magnifica sequenza (di quadri) che ci fa (ri)scoprire un pittore romando del quale non s'č mai esaltato abbastanza la sua importanza. |
| Franēoise Jaunin | 24 heures - 16/06/2006 | In una personale variante post-cubista (Jean Viollier) frammenta forme e colori per dare, a ciascuno, una loro autonomia. I corpi sono vigorosamente imprigionati da una banda nera, mentre il colore si spande e si fraziona liberamente, senz'essere imprigionato in frontiere anatomiche. |
| Raphaėl Moulin | sculpteur, 26 novembre 2006 | "(Nell'opera di Jean Viollier) si sente tutta la potenza rappresentativa e narrativa d'un Albert Chavaz con, in pił, una grandissima libertą nel trattamento delle tonalitą, delle luci e dei volumi". |